Catturando il vento….

Ed ogni volta mi pongo sempre lo stesso problema.
 
Sembrerà strano ma quasi sempre,nei miei vuoti di creatività(se così si possono chiamare) mi domando sempre perchè…;
si perchè questa mia scarsa voglia di scrivere,di raccontare…del resto per gran parte della mia vita questo è stata la mia passione più grande…visto che magari non troppe persone avevano intenzione di ascoltare le mie parole..le trascrivevo..le accarezzavo e le adagiavo in questo strano foglio virtuale..cercando di cullarle con tutta la mia gioia di vederle assieme…come un cantante riesce ad essere ,ogni volta e con la stessa intensità, orgoglioso della sua creazione….;
 
ogni volta passa un’eternità e mi passa anche la voglia di scrivere per chi non mi legge,perchè ovviamente penso che ad ognuno piace essere ascoltato…ed in questo caso letto…fuggivo dalle parole per scarsa attenzione…fuggivo e mi rintanavo qui…pensando di essere capito,ma mi bastava essere ascoltato\letto…non ho mai chiesto tanto..non ho mai imposto a chi leggeva il mio modo di pensare…davo solo una diversa chiave di lettura della mia vita che poi infondo sembra quella di molti altri che sono qui passati a sorridere su ciò che ho sempre scritto…in passato…magari l’hanno pensato più di una volta o forse non l’hanno mai pensato….forse il mio è un mero vittimismo per chi non capisce il mio "mondo"…o forse sono io che non capisco il "mondo" altrui…;
molto probabilmente sono stato tanti anni ad ascoltare le emozioni degli altri che ho dimenticato io stesso come ci si emoziona…ho lasciato che i problemi degli altri diventassero i miei,preoccupandomi di risolverli,di essere vicino a chi soffriva ma non capivo che pian piano ero io a soffrire quando non trovavo chi era disposto ad ascoltare i miei pensieri,le mie paure,i miei sogni….e quindi finivo per soffermarmi sulla vita degli altri,osservavo le loro azioni…le commentavo…cercavo una cura…mentre non ero nemmeno capace di decidere sulle mie di azioni ma contemporaneamente investito di vivere un’altra vita..diversa dalla mia…riuscivo anche a rischiare…per loro…
mentre la mia vita scorreva nella solitudine delle parole non dette…dei sospriri tagliati…degli sguardi negati…
 
 
 
 
CiBa.
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Il tempo del ritorno…

Troppo tempo è trascorso da quando decisi di scrivere qualcosa in questo blog…e già allora la decisione di scrivere qualcosa dopo tanto tempo portò seri vuoti di volontà in me…dopo tanto tempo,la scena si ripete.
Come sempre l’approccio a qualcosa di interessante da far leggere risulta sempre difficoltoso per me,ma ci proverò come ho sempre fatto cercando di non essere noioso.
 
Ognuno di noi attimo dopo attimo vive fugaci emozioni che vanno dall’amore fino all’intolleranza,a volte verso gli altri,a volte no…e tutte le attenzioni del caso sono rivolte solo a noi stessi,complici delle azioni quotidiane della nostra tremenda e a volte stupenda vita…il rapporto con noi stessi spesso ci induce a produrre una marea di pensieri,parole,sentimenti emozioni che a volte ci esaltano ed altre volte,e direi molto spesso,ci buttano giù,moralmente parlando…si sa il nostro umore varia,varia come variano le lancette dell’orologio che non torna mai..mai indietro..fa lo stesso percorso tante volte…scandisce attimo per attimo ogni momento,ogni respiro…ma gli attimi che ripercorre dopo,sono sempre diversi da quelli già solcati…;
noi…abituati già da piccoli a sondare tante strade,tanti sentieri per trovare terreno fertile per i nostri sogni…ma si sa,la vita è diversa per chi inizia a capire il suo percorso più tardi degli altri e ti ritrovi così…a dover capire una cosa che già molto tempo prima quelli accanto a te,hanno capito,elaborato..e digerito.
Come sempre,sono perso tra i miei pensieri…immagini si sovrappongono e a stento riesco a scrivere qualcosa,sempre accompagnato da stralci di musica che cercano di alleviare il sovraffollamento di pensieri nella mia testa;
 

"A volte mi perdo tra i racconti di questa vita,a stento riesco a riconoscere ciò che davvero può rappresentare un racconto di vita,uno di quelli che rimangono dentro di te per un bel pò di tempo,giusto per farti assaporare i vari lati della vita ,di questa straordinaria e tenace vita;
forse tutto questo tempo senza riuscire a provare emozioni mi ha solo anestetizzato il cuore..come un albero di natale senza alcuna decorazione o come un presepe spoglio dei suoi principali protagonisti…c’è solo in maniera figurata senza alcun senso,senza il suo vero significato e così si veste il mio cuore…per riempire quella cassa toracica…solo per riempirla."

 

Ogni tanto…ritorno.

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Scrivere…

In genere scrivere è un pò come iniziare una storia d’amore,non sai mai quanto questa possa durare,mai se questa possa finire ma sai con certezza cosa riesci a provare durante.


Non mi ero mai interessato alla scrittura se non prima dei miei 17 anni,quando come un pò tutti,si scrive per sedare quella sete di amore non ricambiato che come un pugno nello stomaco mi bloccava ogni tanto l’appetito.Tutti del resto sono colpiti da questa feroce malattia,che inesorabilmente ti corrode e che difficilmente lascia spazio alla razionalità.
Negli anni successivi avevo limato con profonda meticolosità questa mia impulsiva voglia che nasceva come desiderio di colorare tutto ciò che mi circondava di un’intensa fusione di emozioni pure,che avrebbero contribuito di lì a poco a farmi comprendere meglio chi ero e chi sarei potuto essere.

Ho sempre amato scrivere,ho sempre pensato che era l’unico mezzo,se usato correttamente in grado di smuovere emozioni che difficilmente si provano usando le parole parlate,del resto,la parola scritta rimane,quella parlata vola.."scripta manent,verba volant".
Ha davvero un potere immenso la scrittura in questo contesto,il potere di far provare sensazioni che riescono a portarti,sia per chi scrive che per chi legge,in un mondo che altrimenti non avresti mai conosciuto,e così ti ritrovi in un freddo dicembre sotto la neve in un piccolo paese dell’est europeo,oppure in un caldo pomeriggio di domenica nel mese di agosto su di una spiaggia magari dell’oceano indiano,oppure in giro tra le strade di napoli,milano,roma,tra le grandi metropoli di new york,londra etc etc;è anche tutto questo la scrittura.
C’è poi un lato sottile della scrittura che difficilmente viene inteso,difficilmente per chi ha occhi superficiali o per chi ha occhi che non vogliono guardare.
Per uno come me che vive nelle zone dilaniate dalla criminalità la scrittura è anche rivalsa,contro quel mondo che sin da piccolo sei costretto ad osservare in silenzio e che poi solo quando cresci fortunatamente,solo se appartieni ad un ceto sociale e quindi ad una famiglia di un’estrazione culturale sufficiente da renderti capace di effettuare una scelta ragionevole,elimini dalla tua vita.


Descrivere la scrittura e ciò che si prova quando si scrive non è per niente un compito facile,per uno come me che ha fatto della scrittura l’unica possibilità di liberarsi dal peso dei pensieri che spesso e volentieri lo assillano in questa quotidianità che non prende mai un risvolto stupefacente.
 

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Ricordati di me..

E’ davvero bello poter scrivere,è davvero bello vedere i tuoi pensieri che si accalcano nella mente e che veloci scorrono trascritti dalle tue mani,a volte non riesci nemmeno a selezionarli più di tanto perchè ti sembrano così "veri" che non hai voglia di intaccare quella purezza.

A volte capita che quando pensi di stare bene,improvvisamente tutto ciò che hai attorno assume un’altra forma dinanzi ai tuoi occhi,guardi separatamente ogni angolo del tuo mondo e ti accorgi che ogni cosa che guardi secondo te,secondo il tuo modo di vedere non va bene;
ti senti troppo sfiduciato e tutto ciò ti porta a non riuscire più ad incanalare quella spinta dettata dalla voglia di guardare ciò che potrebbe arrecarti solo gioia e piacere ma che sempre più trascuri  ostacolato dalla paura di tornare in quel passato che non troppo tempo fa nel ruolo di protagonista occupò quotidianamente un periodo brutto della "tua" vita,ogni azione è lasciata al suo incerto destino…non puoi più descrivere le tue emozioni dal momento in cui ti accorgi che non riescono più a nascere..

 
Ho sempre pensato che per poter trascrivere in qualsiasi momento della giornata avevo bisogno di essere emozionato,che qualche sensazione scorresse nelle mie calde vene per poter sfiorare ancora una volta le note leggere che nascono da una tastiera bianca e nera, e non mi sbagliavo,è proprio così,quando sono sereno sono poco motivato,non riesco a solcare questi spazi con il mio pensiero e quindi a volte rimpiango quando una timida emozione ancora albergava ,seppur con grandi sofferenze, nel mio animo gentile; tutto ciò mi sembra così strano,non riuscire a scrivere quando si sta bene mentre scrivere profondamente quando si soffre,è un paradosso che a volte mi fa pensare che questa,in fondo…non è "arte" mia ma solo di chi mi porta a stare male;quelle parole nascono dalle loro "cattive" azioni e no da miei pensieri,com’è strano pensare in una notte solitaria,in una stanza forse troppo buia,e con una canzone che si ripete nelle melodie e nelle parole,di un ricordo che oramai è andato…si magari troppo presto,ma il mio cuore forse,togliamo il forse,non ha più assaggiato quell’emozione di vedere chi ti fa provare belle sensazioni,e magari lo fa soltanto sorridendo,oppure strizzando l’occhio in maniera sensuale…forse la mia è solo un’illusione,sempre più radicata nella mia vita passata e che ora sempre più frana nel mio presente senza darmi un anelito di speranza nel futuro…ma la vita si sa,va così..gli amori vanno,vengono…a volte scappano,a volte sei tu che li rifiuti…a volte hai gli occhi chiusi e quando ti passano accanto,senti soltanto il vento che li accompagna ma non li puoi vedere…altre volte quando apri gli occhi,è troppo tardi ormai..si perchè si sono vestiti di un’altro sentimento…ed il tempo è passato e ti accorgi che non fa sconti a nessuno..nemmeno a te,che nel tuo piccolo speri di essere ricordato…almeno da qualcuno.

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…e mi dissero che lo dovevo sussurrare…

Si riavvolgono i pensieri nella mente…fervide immagini ripercorrono le mete della mia vita…a tempo di musica si muovono seguendo il profilo di un lago…riempito di acqua calda che sfiora candide rose al suo passaggio…i pensieri cattivi sono come quel sasso che penetra in quelle acque calme,mai mosse,troppo tenere al suo contatto…si aprono…e sfere concentriche si espandono dal punto esatto in cui il sasso è diventato parte di quel grande contenitore naturale di acqua calda….;
 
Troppe parole tristi hanno attraversato troppo spesso questo mio "diario" personale,e nonostante tutto…dopo i vari consigli di chi magari di sfuggita mi legge e mi invita ad essere più felice,più ottimista o almeno di farlo emergere di più da ciò che scrivo,resto lo stesso del mio parere…che non tutte le parole che nascono tristi portano quella malinconia della loro etimologia ma possono anche vestire un ruolo diverso a seconda del contesto e dell’uso.Da sempre ho preferito aprire i miei pensieri,che spesso nascevano in momenti strani della mia vita e che riuscivo a concentrare in un intervento su questo blog, a tutti coloro che erano disposti a capire il vero significato delle mie parole,di non lasciarsi solo impressionare dalla tristezza,dall’eterna malinconia che quelle parole potevano portare superficialmente..come una maschera che non offre possibilità di essere fraintesa…perchè quelle parole,quei pensieri volevano,e vogliono solo essere letti,ascoltati,sussurrati…cercano una speranza in due occhi…che ne scrutano semplicemente il loro senso…in due orecchie…che cercano riparo dalle bugie quotidiane che prendono il volo dalle labbra di troppe persone…;
 
Oramai viviamo in un mondo che non permette a nessuno di leggere facilmente ciò che esprime una persona,cosa trasmette quando scrive,cosa prova quando legge…il più delle volte le emozioni sono celate,nascoste…e si ha paura di mostrarle,per non risultare deboli agli occhi di chi ci scruta,di chi ci osserva da tempo…;
ogni emozione viene nascosta anche a noi stessi,abbiamo paura che quella sensazione ci abbracci per sempre,che non ci abbandoni mai più e abbiamo solo voglia di essere sempre gli stessi,agli occhi di tutti…troppo comuni,troppo superficiali per essere presi in considerazione…;
 
Come sempre,accantono per troppo tempo i sogni di scrittura che per tanto tempo mi hanno contraddistinto,in una sorta di magica virtù che mi accompagnava 2-3 volte al mese e che dava sollievo agli occhi di chi ogni tanto passa di qui a leggermi…ogni tanto vivo un momento di sconforto interiore che non mi permette,anzi che non permette al mio animo gentile di carpire il momento adatto per poter scrivere,non riuscivo a filtrare le emozioni che mi hanno sempre spinto sotto le dolci note di una canzone,di un motivo a dipingere queste bianche pagine virtuali di questo mio solitario blog; ma i momenti brutti nascono per permettere alla nostra forza di volontà di guardare oltre il temporale,di bagnare ancora una volta gli occhi ma di andare avanti,come sempre abbiamo fatto,non senza timori, e di lasciarci andare su quello che è il nostro cammino,troveremo tante altre difficoltà,ed a volte saremo così scoraggiati che guardando la notte pensiamo che il sole del domani non potrà mai sorgere e dare luce a quella nostra vita piena di sgradite emozioni,di persone false che si erano avvicendate come in una sorta di staffetta a chi era più bravo a farti soffrire…Ogni cosa in questa strana vita ha un suo significato,ha sempre un suo significato…basta trovarlo.
 
Lascio una frase che racchiude ciò che ho voluto esprimere in queste mie parole.L’ho scritta in una strana sera,quando anche la luna,per paura di farmi versare ancora lacrime si nascose dietro le nuvole.
 
"La vita è come leggere un libro… tutti possono arrivare a sfogliare l’ultima pagina, ma pochi capiranno il significato di quelle precedenti."
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L’emozione celata..

C’era un giorno un ragazzo.
Col suo corredo di sogni era seduto sulla sua sedia immaginando un mondo troppo diverso da quello che ogni giorno respirava,le sue mani tremavano all’idea di costruire il suo futuro attraverso il suo cuore.
Chiuse gli occhi ed iniziò la sua opera.
 
Ogni giorno milioni di persone producono miliardi di parole,scambiano messaggi,significati,emozioni,sensazioni….attraverso un Pc quante di queste cose passano?…la parola scritta passa attraverso un computer,i messaggi anche,i significati rivestono un ruolo importante,ma le emozioni,le sensazioni?
 
Non era troppo bravo nella realtà a parlare,timido come era chiudeva il tutto dentro una scatola..poche righe che dovevano a parer suo definire la sua persona,parlava ad un amico…l’amico diario..lui che non l’abbandonava mai,lo ascoltava,e a differenza di tanti altri amici,non parlava,non criticava,non andava via…;
posò la penna accanto a lui,come un soldato non abbandona mai la sua arma,ed iniziò a scrivere.
Gli sembrava tutto così strano,proprio lui che non amava tutte queste cose,non amava i segreti,ma adesso ne aveva bisogno,sapeva che tutte quelle parole che scriveva le poteva leggere solo il suo "amico" e nessun altro,ma ne era lo stesso entusiasta,era il suo piccolo spazio di fantasia,la favola sua.
 
Ci si nasconde a volte dietro uno schermo…
I pensieri,le paure,i desideri..avvolti da un mero velo di mistero corrono attraverso le parole che si scrivono attraverso una rumorosa tastiera bianca e nera…ci si mostra per ciò che si vorrebbe essere,solo raramente si mostra la nostra verà identità…si gioca,si scherza..ma poi chiusa la conversazione si ritorna ancora una volta a vivere,magari in quella realtà troppo diversa da quella che leggiamo ogni giorno attraverso una finestra sul desktop.
Ci si chiude dietro a maschere per attirare l’attenzione di chi ci legge,ma nascondiamo a noi stessi la nostra vera identità…troppe persone si barricano dietro parole che rimangono inutili per la maggior parte delle persone che le leggono,così superficialmente senza sentirle sulla loro pelle…
C’è ankora chi dice che tutto quello che facciamo in questa vita non ha senso,in un mondo dove l’ipocrisia,la slealtà,la ricerca spasmodica del piacere materiale regnano incontrastati c’è ancora chi come me pensa che tutto ha un senso,un saluto distratto…un sospiro ricercato…un bacio aspettato…una parola non detta,l’amore che non aspetta…la dedica di una canzone,il significato nascosto di un’emozione…tutto per me ha significato dal primo giorno che sono nato…
 
Chiude gli occhi per un pò,si addormenta con la speranza che vana l’accompagna di un giorno migliore,diverso da quello che vive troppo spesso…un sogno che colora i muri bianchi che lo circondano cerca disperatamente di uscire,di far sentire la sua voce piena di speranza al mondo,alle persone che non vogliono sentire…si lancia nel vuoto della stanza…il chiarore della luna illumina la sua strada…entra nel mondo che gli appartiene..il mondo delle favole…per non svegliarsi più…mai più.
 
 
CiBa.
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Un passo indietro…

Tanti pensieri affollano la mia mente.
 
Poche parole per descrivere un attimo che dura un’eternità,cerco di trattenermi,ogni tanto mi riesce,altre volte no.
Alle volte gli attimi che ti dividono da un qualcosa che aspetti da tanto tempo sembrano non passare mai,poche volte hanno attraversato il mio corpo ed il mio pensiero;altre volte in quegli attimi i pensieri si fanno sempre più numerosi in numero,e forse non in qualità,quella è sempre la stessa…brutti pensieri che bussano ed entrano sempre.
 
Tante persone incontrerai nella tua vita,sia per una motivazione sia per un caso fortuito,ma ognuna di loro avrà un significato profondo nella tuo cammino…c’è chi ci rimane davvero per tanto,ed invece c’è chi si ferma e non ti dà la possibilità di girarti dietro per aiutarla a camminare assieme a te.Ogni tanto ti giri,e noti quel vuoto assurdo che ti divide dagli anni che sono appena passati,come in un attimo feroce che brucia dietro i tuoi passi ti rendi conto,si ti rendi conto che tutto è fuggito sotto il tuo controllo,non sei più capace di dividere il tuo passato dal tuo presente,e non sai nemmeno cosa significhi il tuo futuro,e forse ne hai troppa paura per viverlo come dicono tutti.Oramai è davvero tanto che racconto gli spezzoni della mia vita in una chiave malinconica e triste che poche persone riescono ad intuire,a leggere in una chiave diversa da quella che superficialmente appare ma tutto ciò non mi fa fermare,anzi mi invoglia ankora di più a scrivere di me ma poi penso a cosa servono tutte queste parole che rimangono ferme,sogni infranti sul muro del pianto,desideri asciugati della loro passione ed allora mi dò tutta quella forza che nessuno forse mi ha mai donato,tutta la voglia che nessuno mi ha mai trasmesso,tutta la gioia che forse non ho mai provato,perchè la vita mia è tutto ciò che credo di poter essere,non ciò che sono..ma ciò che potrei essere.
 
"Se cerchi mi vedi…il bene più segreto sfugge all’uomo che non guarda avanti mai"

Una frase di una canzone che racchiude un significato ben più profondo di quanto si creda.Se non si guarda avanti non si riesce a vivere il presente,quello che vivi o che forse non esiste,perchè già è passato…ma gli attimi servono proprio a questo,ad incastonare quel momento no nel presente,ma nella tua vita,in tutto ciò che hai costruito,presente passato e futuro quell’attimo rimarrà per sempre dentro questo cammino…ma alle volte le persone si rendono conto troppo tardi di ciò che stanno vivendo,passa il tempo su di loro,e non si accorgono che gli anni passano e ripensano al quel momento che non hanno voluto fermare,un pò per egoismo ed un pò per rincorrere dietro un qualcosa che forse nemmeno esisteva,ma loro ci credevano e questo bastava; "se cerchi mi vedi"…ma se non cerchi non troverai mai…e magari quando sarà troppo tardi,volgerai lo sguardo dove pensavi di trovare quella persona,ma quel posto…spoglio del suo corpo ma non del suo pensiero sarà vuoto e tu….avrai già posato i tuoi occhi su chi magari in quel momento avrebbe preso il suo posto…pur sapendo che non sarà mai come quella persona..;

 
E ti ricorderai i momenti più belli della tua vita,
e li ricorderai versando lacrime di gioia ma spezzate da un filo invisibile di follia e ti farai attraversare dalla voglia più profonda di soffrire,quella sofferenza che non hai mai provato perchè quel momento di felicità ti sembra così strano per durare così tanto…c’è chi si gira indietro per soffrire ricordando i suoi momenti più cari,c’è chi si gira per ridere,chi per sperare,chi per ascoltare,chi per amare,chi per chiudere i conti e chi lo fa senza saperlo,chi per nostalgia,chi per far fermare un’ennesima volta il cuore…c’è chi non vuole più voltarsi per paura di cadere ancora una volta,chi non vuole voltarsi per non rivedere la sua vita tempo fa quando per una disattenzione ha perso il suo angolo di felicità ed ora vive sperando che quegli attimi ritornino..una speranza vana….la maggior parte della nostra vita la dedichiamo ai ricordi…senza sapere che una nuova ombra ci cammina accanto,ci spostiamo,proviamo eterno timore che senta la nostra più profonda paura…la calpestiamo pensando che un’ombra non provi dolore,non soffra,ma non riusciremo mai a capire che quell’ombra prova gioia anche se calpestata,perchè per un istante è stata al centro della nostra attenzione…l’emozione pìù dolce nasce dalla tortura più violenta.
 
 
 
 
CiBa.

 

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