L’emozione celata..

C’era un giorno un ragazzo.
Col suo corredo di sogni era seduto sulla sua sedia immaginando un mondo troppo diverso da quello che ogni giorno respirava,le sue mani tremavano all’idea di costruire il suo futuro attraverso il suo cuore.
Chiuse gli occhi ed iniziò la sua opera.
 
Ogni giorno milioni di persone producono miliardi di parole,scambiano messaggi,significati,emozioni,sensazioni….attraverso un Pc quante di queste cose passano?…la parola scritta passa attraverso un computer,i messaggi anche,i significati rivestono un ruolo importante,ma le emozioni,le sensazioni?
 
Non era troppo bravo nella realtà a parlare,timido come era chiudeva il tutto dentro una scatola..poche righe che dovevano a parer suo definire la sua persona,parlava ad un amico…l’amico diario..lui che non l’abbandonava mai,lo ascoltava,e a differenza di tanti altri amici,non parlava,non criticava,non andava via…;
posò la penna accanto a lui,come un soldato non abbandona mai la sua arma,ed iniziò a scrivere.
Gli sembrava tutto così strano,proprio lui che non amava tutte queste cose,non amava i segreti,ma adesso ne aveva bisogno,sapeva che tutte quelle parole che scriveva le poteva leggere solo il suo "amico" e nessun altro,ma ne era lo stesso entusiasta,era il suo piccolo spazio di fantasia,la favola sua.
 
Ci si nasconde a volte dietro uno schermo…
I pensieri,le paure,i desideri..avvolti da un mero velo di mistero corrono attraverso le parole che si scrivono attraverso una rumorosa tastiera bianca e nera…ci si mostra per ciò che si vorrebbe essere,solo raramente si mostra la nostra verà identità…si gioca,si scherza..ma poi chiusa la conversazione si ritorna ancora una volta a vivere,magari in quella realtà troppo diversa da quella che leggiamo ogni giorno attraverso una finestra sul desktop.
Ci si chiude dietro a maschere per attirare l’attenzione di chi ci legge,ma nascondiamo a noi stessi la nostra vera identità…troppe persone si barricano dietro parole che rimangono inutili per la maggior parte delle persone che le leggono,così superficialmente senza sentirle sulla loro pelle…
C’è ankora chi dice che tutto quello che facciamo in questa vita non ha senso,in un mondo dove l’ipocrisia,la slealtà,la ricerca spasmodica del piacere materiale regnano incontrastati c’è ancora chi come me pensa che tutto ha un senso,un saluto distratto…un sospiro ricercato…un bacio aspettato…una parola non detta,l’amore che non aspetta…la dedica di una canzone,il significato nascosto di un’emozione…tutto per me ha significato dal primo giorno che sono nato…
 
Chiude gli occhi per un pò,si addormenta con la speranza che vana l’accompagna di un giorno migliore,diverso da quello che vive troppo spesso…un sogno che colora i muri bianchi che lo circondano cerca disperatamente di uscire,di far sentire la sua voce piena di speranza al mondo,alle persone che non vogliono sentire…si lancia nel vuoto della stanza…il chiarore della luna illumina la sua strada…entra nel mondo che gli appartiene..il mondo delle favole…per non svegliarsi più…mai più.
 
 
CiBa.
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3 risposte a L’emozione celata..

  1. SvaRiO ha detto:

    fai sentire la tua voce a tutto il mondo …fallo sentire a tutti quello che hai dentro …il tuo mondo delle favole è un mondo bellissimo … se mi lasci un posticino io mi ci rifugerei volentieri … 🙂

  2. smile ha detto:

    Woo .. e il giovane fu risvegliato dal suo mondo fatato .. da una dolce ragazza , che riusci a entrare nel suo animo superando quelle maschere protettive di lui .. E senza bisogno che lui pronunciasse parole , la ragazza comprendeva .. senza criticare .. senza andarsene .. ^^ e mo ce vo : e vissero felici e contenti :-)adesso va meglio hihi cIaOoOo

  3. adri ha detto:

    se le emozioni e le sensazioni si potessero descrivere…ho sempre pensato ke la penna e il foglio non esisterebbero x poterle trascrivere..e questo sarebbe un danno x gli scrittori e i poeti malati dello scrivere ,di tenere kiuso dentro se dentro il looro scrigno kiamato cuore tutto cio ke tormenta,rallegra e fa soffrire oppure amare,odiare,paure , tenerezze dolcezze ecc,ecc….cacciare fuori da se tutto questo x metterlo sun un foglio puo capirlo solo ki sente il bisogno incommensurabile di farlo. XKE proprio a un foglio?su un pzzo di carta? ke sia di un diario,di un agenda,di un rubrica..basta ke sia bianco,puro non ancora makkiato ke dalla nostra penna…dai nostri pensieri. un pezzo d carta tace. e ci ascolta senza okki. sembra quasi di parlar con noi stessi…di scrivere a noi stessi..di guardarci in un spekkio….e di vederci x quello ke siamo. ke siamo davvero.guardarci di traverso. e volrci bene,amarci xqull ke riuciamo a dire,a dirci.siamo davvero la nostra favola…in quel momnto e ogni volta ke scriviamo. stiamo zitti ma intanto urliamo,vorremmo urlare al mondo intero quelle parole ke ci escono da dentro…..xke e propio il mondo ke sentiamo ke cismuove dentro quando scriviamo….e allora e normale …..ke non ci si riesce…nn possiamo svegliarci. ke non vogliamo svgliarci .

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